VERSO UN’ECONOMIA CIRCOLARE

Avvio di un Centro Nazionale di Competenza in provincia di Brescia

Nell’ambito del progetto “Verso un’Economia Circolare“, Alchema ha curato l’ideazione, lo sviluppo progettuale, la ricerca dei partner e le attività di comunicazione di progetto.
Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito degli Interventi Emblematici Provinciali.
I partner di progetto: Fondazione Cogeme, Provincia di Brescia, Fondazione Castello di Padernello, Kyoto Club.

RENDERE LA PROVINCIA DI BRESCIA UN TERRITORIO PIONIERE NELL’ESPLORAZIONE E APPLICAZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Cuore del progetto è stata la costituzione e l’avvio di un Centro di Competenza (knowledge hub) per mettere a disposizione del territorio conoscenza, strumenti e attività dedicate al coinvolgimento dell’intera comunità (imprese – profit e non profit – cittadini, amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, scuole).
Il centro di competenza ha la sua sede fisica all’interno del Castello di Padernello a Borgo San Giacomo, luogo simbolo della rinascita della bassa bresciana e di un nuovo e più virtuoso rapporto uomo-storia-natura. Il Castello è anche punto di riferimento consolidato del protagonismo culturale di quel territorio e dell’intera provincia di Brescia.

UN LABORATORIO MODELLO DI ECONOMIA CIRCOLARE

Il Centro di Competenza svolge quindi una fondamentale funzione informativa, formativa e sperimentale attraverso un programma articolato di attività da svolgersi nell’arco di un triennio. L’obiettivo è quindi quello di produrre vasti e positivi impatti ambientali, economici e sociali sul territorio bresciano.

Tra queste attività:

  • documentazione e informazione;
  • costruzione di reti di collaborazione e progetti pilota;
  • formazione;
  • divulgazione e promozione.

Per maggiori info: https://www.versounaeconomiacircolare.it/

Seguite la nostra pagina facebook dedicata al tema dell’economia circolare.

BOAT ECOLOGY

Efficiency in the Yachting World

Alchema ha partecipato alla rete di imprese Boat Ecology. Il progetto intendeva introdurre la sostenibilità ambientale e l’efficienza come principi guida per il successo del settore nautico, proponendo l’applicazione di politiche e di tecnologie a beneficio della portualità e degli armatori.

BOAT ECOLOGY, UN SYSTEM INTEGRATOR DELLA SOSTENIBILITA’ NEL SETTORE NAUTICO
Boat Ecology si proponeva come system integrator nell’applicazione delle best practices e delle best available technologies nel campo dell’eco-efficienza applicate alle strutture portuali e agli yacht. La missione era quella di diffondere innovazione tecnologica a basso impatto ambientale nel mondo della nautica da diporto e promuovere la cultura ambientale. Le competenze offerte alle strutture portuali e ai cantieri rientravano nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dei sistemi di gestione, finalizzati alla riduzione dei costi, all’aumento dell’attrattività verso la clientela e del livello di competitività rispetto alla concorrenza. Agli armatori e ai comandanti, invece, Boat Ecology era in grado di offrire un servizio chiavi in mano per il refit eco-efficiente di imbarcazioni a vela e a motore, finalizzato ad aumentare l’autonomia e il comfort a bordo, a proteggere il valore economico delle imbarcazioni nel tempo.

TANTE COMPETENZE, UN OBIETTIVO
Le imprese della rete erano in grado di garantire, ognuna con le proprie competenze, un approccio multidisciplinare e integrato: Avanzi si occupa dal 1997 di ricerca, consulenza e incubazione nel settore dell’innovazione ambientale; Montana di gestione ambientale, gestione dei rifiuti, engineering ambientale, bonifiche, valutazioni di impatto ambientale e permitting; Greenville|KW è invece una società di ingegneria specializzata in consulenza, progettazione e sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità; Alchema si occupa di project management, permitting, financing di grandi progetti infrastrutturali; RGS lavora nel campo della valutazione, prevenzione e gestione dei rischi in ambito industriale e ambientale, valutazione di impatto ambientale, di tecnologie per la riduzione degli impatti ambientali.

Il gusto dell'Italia

IL GUSTO DELL’ITALIA

Progetto di valorizzazione delle eccellenze italiane

Alchema in collaborazione con Aida Partners Ogilvy PR e Symbola – Fondazione per le qualità italiane, nel 2013, ha avviato lo studio per la creazione di una VETRINA permanente da maggio 2014 fino a fine 2015 dove mettere in mostra il meglio del Made in Italy nella sua accezione più «green».

La vetrina, dedicata a realtà medio-piccole che non potevano permettersi investimenti ingenti in ambito Expo 2015, ha avuto come tema portante l’eccellenza del Made in Italy, intesa come mix di artigianalità, tradizione manifatturiera, creatività e stile ma anche capacità imprenditoriale, innovazione e attitudine a guardare al futuro di imprese.
Una serie di luoghi, spazi e occasioni per incontrare e conoscere l’essenza vera del Made in Italy, il tessuto delle piccole imprese, degli artigiani, dei saperi e dei territori, lo sguardo creativo e innovativo degli imprenditori del Bel Paese verso un futuro più sostenibile.
Un palcoscenico aperto a tutte le realtà che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese: aziende dell’agroalimentare e della ristorazione, ma anche sviluppatori di tecniche e tecnologie innovative al servizio di questi settori, e tutti coloro che indirizzano i loro sforzi nello studio e miglioramento dei prodotti sia a livello nutrizionale che di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

STUDIO

Infomobilità e Intelligent Transport Systems

Per conto di Eupolis – Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione, oggi PoliS-Lombardia, Alchema ha lavorato allo studio propedeutico per la realizzazione di un servizio integrato di informazione su trasporti e traffico in Regione Lombardia.
Gli obiettivi dello studio:

  • descrizione dello sviluppo della normativa europea e italiana in materia di infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti (ITS);
  • realizzazione di un aggiornamento relativo alle ultime tendenze nelle tecnologie e nei sistemi di infomobilità e ITS;
  • analisi delle best practice a livello nazionale, europeo e internazionale in materia di infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti;
  • monitoraggio delle attività svolte dalle altre Regioni italiane, con particolare riguardo per le Regioni limitrofe, in materia di infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti anche in relazione alle linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul ”database dei servizi ITS in Italia”;
  • fornitura di un censimento aggiornato di progetti e iniziative in Lombardia relative a infomobilità e ITS.
Smart Mobility

STUDIO

Smart Mobility

Il presente studio [anno 2014] si pone come obiettivo principale l’analisi delle più recenti esperienze nazionali e internazionali in materia di tecnologie e sistemi di infomobilità, considerate all’interno del più generale quadro dei sistemi di trasporto intelligenti (Intelligent Transport Systems, ITS).
Il tema dell’infomobilità rimane un’importante tematica di discussione a livello internazionale perché:

  • È in costante aumento l’esigenza di mobilità sostenibile;
  • Si diffondono sempre di più le tecnologie, sempre più performanti e a basso costo;
  • È necessaria una migliore gestione ed ottimizzazione delle infrastrutture esistenti.

Dopo aver descritto gli sviluppi della normativa europea e italiana in materia di infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti (intelligent transport systems – ITS); in questo e book sono state analizzate e descritte in dettaglio le migliori esperienze a livello internazionale in tema di infomobilità, con particolare riferimento ai servizi realizzati in rapporto ai grandi eventi (Campionati Mondiali di Calcio, Olimpiadi, etc).
Quindi sono stati passati in rassegna i principali progetti italiani e le esperienze in corso in aree territoriali, con un preciso focus su Regione Lombardia e l’area metropolitana milanese.
All’interno è possibile trovare un censimento dei servizi e dei progetti in essere in Regione Lombardia.

Scarica lo studio

Makers, manifattura diffusa, terza rivoluzione industriale

Nuove opportunità di business

Alchema ha realizzato, per conto di un importante marchio nazionale in tema di bricolage e fai da te, uno studio volto a delineare le opportunità di business, a proporre una strategia di sviluppo di servizi dedicati al movimento makers e a ipotizzare la realizzazione di un corner dedicato in un punto vendita.

La rivoluzione della nuova manifattura diffusa (es. stampa 3D, FabLab) e l’attenzione crescente sul fenomeno del making apre opportunità nuove e decisamente interessanti per gli operatori del settore dell’hobbistica/fai da te.

Il movimento dei makers e la nuova manifattura diffusa rappresentano dunque nuovi modi di fare impresa che uniscono fai da te e microproduzioni, aprendo opportunità nuove e decisamente interessanti per gli operatori del settore dell’hobbistica/fai da te.
Sono numerosi intatti i punti di contatto tra la cultura del “fai da te” e il movimento makers. Se le radici colte dei FabLab sono cresciute nelle università americane, il grande sviluppo del movimento makers è avvenuto nei garage e in stretta relazione con dimensione hobbistica e le relative reti commerciali.

Per il marchio in questione l’analisi ha individuato quattro possibili aree di iniziativa:

  1. marketing
  2. nuova organizzazione dei servizi tradizionali
  3. nuovi servizi
  4. nuovi marchi

Approcciare questo nuovo mercato rappresenta una interessantissima opportunità di crescita e sviluppo per poter offrire servizi, spazi e attrezzature dedicate, vendita online, creazione e interazione con proprie maker communities da fidelizzare e ampliare nel tempo.

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